Pasta cacio e pepe
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Pasta cacio e pepe

 

Pasta cacio e pepe

La pasta cacio e pepe è il primo piatto romano a base di pecorino romano grattugiato e pepe. La pasta da usare sono gli spaghetti, o altra pasta idonea a "tenere il sugo" come i bombolotti. E' una ricetta alla base delle ricette principali delle paste romane; in particolare la pasta alla carbonara, la pasta alla gricia e la pasta all'amatriciana con le quali condivide il metodo di preparazione.

Piatto Main Course
Cucina Romana
Parole chiave cacio e pepe, pasta cacio e pepe, pecorino romano
Tempo di preparazione 3 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 18 minuti
Porzioni 4 persone
Calorie x 100 gr. 572 kcal
Chef Vincenzo Serino

Ingredienti

  • 360 grammi di pasta spaghetti o altra pasta ruvida
  • 160 grammi di pecorino romano marca Brunelli è il più indicato
  • q.b. pepe o meglio miscela di pepi (bianco, nero, aromatico di Sichuan)
  • q.b. sale

Prepariamo gli ingredienti

  1. In una pentola capiente mettete l'acqua a bollire. Quando bolle, salatela e metteteci gli spaghetti. Se usate gli spaghettoni come me il tempo di cottura sarà di 15 minuti per farli venire al dente, solo 9 se usate gli spaghetti normali.

    Acqua della pasta che bolle

Come fare una pasta cacio e pepe cremosa.

  1. In una scodella a parte mettete la metà del pecorino romano a vostra disposizione; l'altra metà vi potrebbe servire per le emergenze. Quello che avanza lo porterete a tavola. 

  2. Passati 5 minuti da quando è iniziata la cottura mettete poco per volta l'acqua di cottura degli spaghetti.

    Mescolate bene il tutto, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che dovrà comunque essere cremosa.

    Se dovesse essere troppo liquida aggiungete un poco di pecorino romano; se troppo consistente aggiungete un poco di acqua di cottura.

    Crema di pecorino romano e pepe
  3. In una padella mettete giusto il pepe a tostare a fuoco più basso che potete. Dopo 5 minuti, mettete qui un mestolino di acqua di cottura.

  4. Dopo una quindicina di minuti (ricordate che io uso spaghettoni toscani, se non li usate vi basterà molto meno, ma comunque 2 minuti meno di quelli indicati sul pacco di pasta) scolate gli spaghetti, conservando l'acqua mi raccomando.

  5. Poi , mettete gli spaghetti in padella con il pepe a terminare la cottura. Se dovessero essere troppo asciutti aggiungete acqua di cottura che avete precedentemente e prudentemente conservato.

  6. Quando la cottura sarà terminata, mettete la pasta in un recipiente capiente a sufficienza e versateci sopra la crema di pecorino romano. Mescolate bene. Anche qui, se la pasta dovesse essere troppo asciutta versateci un poco di acqua di cottura, se invece la crema fosse troppo liquida aggiungete pecorino romano.

  7. Infine impiattate e portate a tavola con la parte di pecorino romano grattugiato che vi è rimasta. Per ottenere un nido perfetto come il mio, avvolgete la pasta avvolgete la pasta con un forchettone in un mestolo come me oppure, se non siete esperti, usate un apposito coppapasta che trovate in un grande magazzino qualunque.

    Pasta cacio e pepe

Approfondimenti

Paste cacio e pepe di diversi tipi

Come tutti i tipi di pasta romana ci sono diversi varianti:

Per esempio in questo blog:

pasta cacio e pepe con carciofi alla giudia 

Pasta cacio e pepe con carciofi alla giudia

Pasta cacio e pepe con le cozze

Pasta cacio e pepe con le cozze
Pasta cacio e pepe con le cozze

 

Vincenzo Serino

Vincenzo Serino
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7 Comments

  1. Complimenti bravo continua cosi!!ottimo lavoro Grazie!!

  2. articolo perfetto grazie

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  4. bellissima ricetta e da tanto che la cercavo finalmente ho trovato la ricetta tradizonale, grazie

    1. Vincenzo Serino says:

      Grazie a te. Il tuo commento è il miglior premio che potessi sognare ai miei sforzi.

  5. Michele says:

    C’è qualcosa che non mi convince, quando metto la pastella di cacio preparata in precedenza con l’acqua di cottura? non viene indicato, dovrebbe essere tra il punto 5 e il punto 6.

    1. Vincenzo Serino says:

      Hai completamente ragione; in una correzione avevo scordato di salvare e mi era uscito così. Grazie per il rilievo. 🙂

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