Cipolla spagnola
Ingredienti

La cipolla nelle ricette romane

Descrizione della cipolla

La pianta della cipolla (Allium cepa ) è una bulbo che cresce sottoterra. Si può piantare con cadenza biennale; il suo ciclo vitale viene interrotto, in coltivazione, dopo un anno per essere consumata. Ha radici che crescono in superficie mentre la parte commestibile cresce sottoterra. Il fiore assume un colore tendente al giallo, il frutto è incapsulato dentro.

Le regole per coltivare le cipolle le potete trovare in questo articolo su giardinaggio.it.

La stagione della raccolta va da fine primavera a fine estate, ma si trovano davvero tutto l’anno.

Oltre che come alimento e condimento, è anche utilizzata a scopo terapeutico. Sono infinite le malattie ed i piccoli problemi che si possono curare con la cipolla, a partire da quelle dell’apparato respiratorio. In particolare ha un elevato potere espettorante soprattutto se associata al miele. Un condensato delle proprietà benefiche della cipolla lo trovate su benessere.com

Si definisce espettorante qualunque droga o sostanza in grado di eliminare dalla trachea e dai bronchi possibili accumuli di muco o di essudati.

Ovviamente a noi interessa maggiormente la parte che riguarda la cucina; per il resto (che è tanto) cercheremo di offrire una trattazione sommaria linkando le fonti migliori.

Le cipolle nelle ricette romane

Le prime ricette sulle cipolle risalgono all’epoca romana. I gladiatori le strofinavano sui muscoli per rinforzarli. Ma anche per danneggiare l’avversario in combattimento che dovesse eventualmente venire in contatto con gli occhi.

A Roma si usa cotta o bollita negli stufati (per esempio nel fegato alla romana o nella coratella d’abbacchio), o cruda sulla bruschetta con peperoni o pomodoro (quello ramato romano a succoso). Può essere anche caramellata in agrodolce, ossia cotta con zucchero ed aceto. Ovviamente potete usarla nel brodo vegetale che usate per cuocere il risotto, e spesso viene anche usata in abbinamento con il guanciale che, avendo un sapore forte e deciso, si abbina bene. Io ho fatto anche la zuppa di cipolle.

In questo link del Romano Impero c’è un bel campionario di ricette dell’antica Roma, molte delle quali prevedono la cipolla come ingrediente.

Io la userò poi per fare la zuppa di cipolle alla romana.

E’ essenziale legare le ricette agli ingredienti del territorio di riferimento perché riescano al meglio. La cipolla tipicamente laziale da usare nelle ricette è la Cipolla di Nepi. Sito ufficiale della cipolla di Nepi.
E’ chiaro però che la domanda che ricorre nelle vostre menti io la so:

Le cipolle fanno dimagrire?

100 grammi di cipolla contengono una quantità di calorie variabile tra i 24 ed i 26 a seconda se è secca o fresca. Di certo se ingrassate è più probabile che sia colpa dell’acqua minerale che della cipolla.

Tipi di cipolla

Qui di seguito vi metto la foto di quelle che di frequente incontrate nel vostro supermercato di fiducia.

Cipolla di Bermuda
Cipolla di Bermuda
Cipolla Vidalia rossa
Cipolla Vidalia rossa
Cipolla spagnola
Cipolle gialle o spagnole

 

 

 

 

 

 

 

In generale però, i tipi principali di cipolla sono 3, in ordine decrescente di forza:
a) bianca;
b) dorata;
c) rossa;
Chiaramente l’uso che ne volete fare nelle ricette, dipende dalla forza che volete che la vostra ricetta abbia e dall’alimento che ci abbinate. Se l’alimento principale ha un sapore delicato, usate la rossa; altrimenti la bianca.

Qualunque sia il tipo prescelto da voi dovete badare che la cipolla sia fresca e quindi soda, e non vecchia e germogliata; questo la rende più buona e digeribile.

E’ evidente che per lavorare con la cipolla in cucina dovete sapere come si tratta. E questo per tutte le ricette; quelle romane non fanno eccezione.

Come pulire la cipolla

Tagliate le estremità.

Cipolla in cucina
Cipolla in cucina

Aiutandovi con le dita della mano eliminate il primo strato esterno della cipolla.

Togliere il primo strato alla cipolla
Togliere il primo strato alla cipolla

Il taglio successivo dipende ovviamente da cosa ci dovete fare. Dovete tenere presente che la cipolla è fatta a fibre. Dovrete tagliarla nel senso della lunghezza, ossia longitudinalmente alle fibre. Questo perché rompere queste ultime le renderà più “corte” e quindi più facili da digerire.

Se però dovete tagliarla a julienne potete farlo allo scopo di eliminare facilmente l’eventuale anima interna che si forma se hanno raggiunto un certo livello di maturazione e che così sarà più facile da eliminare.

Infine vi suggerisco un modo di tagliarla per renderla coreograficamente interessante:

Cipolla cruda o cotta?

Da un punto di vista alimentare, la cipolla cruda è nettamente meglio; contiene molti enzimi digestivi che, con la cottura, vanno a farsi benedire. Però potrebbe creare problemi alle persone che hanno la malattia del reflusso gastrico dovuto ad acidità di stomaco. Sono inoltre possibili problemi di alito pesante, problem che si risolve come dico anche sotto, masticando uno o due chiodi di garofano.

Quando la cuocete, la cosa migliore sarebbe stufarla in poche gocce d’acqua fino a farla diventare trasparente. Aggiungere anche un poco di latte o un poco di brodo o un poco di zucchero (lo stesso trucco dei bucatini all’amatriciana solo che qui serve a togliere acidità al pomodoro), aiuterà a stemperarne l’acidità.

Trucchi in cucina

Come rendere la cipolla meno forte

Immergere un’ora la cipolla nel latte. Ripetere l’operazione le volte che si crede necessario.

Come tagliare la cipolla senza piangere.

Anzitutto: perché gli occhi bruciano?

In pratica sono vapori che salgono dall’ortaggio. Bisogna quindi trovare il modo per renderli “inefficaci” per gli occhi.
Trovate la spiegazione precisa su Focus

Ci sono diversi metodi

  1. Bagnare spesso la lama del coltello sotto l’acqua corrente mentre si affetta.
  2. Immergere la cipolla in acqua calda qualche istante e poi passarla in acqua fredda;
  3. Sbucciarla tenendola sotto l’acqua che scorre.
  4. Sbucciarla tendendola immersa in acqua.
  5. Metterla in freezer 10 minuti prima di lavorarla.
  6. Mettere una fetta di pane in bocca mezza fuori dalle labbra, in modo che assorba i vapori che salgono
  7. Dividere la cipolla in grossi pezzi e metterla in acqua ed aceto per una decina di minuti.
  8. Usare un coltello molto affilato; i vapori si liberano con il taglio, quindi tanto più questo è preciso tanto meno vapori usciranno.
  9. Mettere una sorgente di vapore sotto la cipolla: i vapori acquei dissolveranno in parte quelli della cipolla.
  10. Masticare del pane mentre si lavora; la produzione di saliva ostacola quella delle lacrime.
  11. Usare occhiali da piscina o lenti a contatto o qualunque cosa davanti agli occhi consenta comunque di vedere la cipolla;

E’ chiaro che:

  1. se scegliete le opzioni che prevedano l’uso di acqua, l’ortaggio diverrà più scivoloso e difficile da lavorare.
  2. evitate di toccarvi gli occhi e le parti intime con le mani che abbiano appena toccato le cipolle; esattamente come succede per i peperoncini piccanti.

 

Come facilitare la digestione.

Tamponate la cipolla con sale fino e poi immergerla 2-3 minuti in acqua, risciacquarla ed asciugarla.

 

Come evitare i bruciori di stomaco

Per evitare bruciori di stomaco bisogna dividere la cipolla ed immergerla in acqua e vino bianco.

 

Togliere l’alito cattivo.

Ci sono diversi modi, per provare a risolvere almeno parzialmente questo problema. Uno è affettare ed immergere la cipolla in acqua fredda per mezzora, cambiando l’acqua 2 o 3 volte (un poco come si fa con l’aglio); un altro spargerla con il sale marino che essendo igroscopico ne assorbe la parte liquida, sciacquandola poi prima dell’uso; un terzo consiste nel tagliarla a fettine e metterla per una decina di minuti in acqua e ghiaccio; un ultimo consiste nel masticare un paio di chiodi di garofano. Fino ad arrivare a coprire l’odore con altri; ossia con menta, masticando il prezzemolo o un chicco di caffè dopo averla consumata.

Togliere l’odore di cipolla dalle mani

Lavarle con acqua, sapone di Marsiglia ed un cucchiaino di caffè in polvere. Oppure, in alternativa, un cucchiaio di bicarbonato in poca acqua. Oppure si può usare una saponetta in acciaio, studiata apposta per togliere i cattivi odori che impregnano le mani quando lavoriamo in cucina.

Togliere l’odore di cipolla dalle stoviglie

Strofinare le stoviglie interessate con una carota.

Ora siete pronti per usare le cipolle nelle vostre ricette romane. Per favore però…  nell’amatriciana, nella pasta alla gricia e nella carbonara fatela mettere a Cracco. Se per caso la mettete per voi vale questa scena:

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La cipolla nelle ricette romane, vi dico dove usarla e dove no. Se non volete piangere o che l'alito o le posate puzzino, fate come vi dico io e andate tranquilli. Consigli anche per digerirla meglio.
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Vincenzo Serino

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