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Lenticchie in umido alla romana

Le lenticchie in umido sono un classico che in genere a Roma si mangia assieme al cotechino a fine anno come augurio di soldi per l’anno che verrà. Sostituiscono nella tradizione come tempistica gli spaghetti con il tonno. Come nelle altre ricette di legumi in umido (fagioli e ceci) il vero romano utilizza in queste ricette il guanciale ed il pecorino romano.

Si possono usare sia le lenticchie “con la buccia” sia quelle decorticate che non necessitano di ammollo e quindi sono più veloci da preparare. Io preferisco le prime perché contengono fibre. Ma nulla vi vieta di usare le lenticchie rosse.

Lenticchie rosse
Lenticchie rosse

Resta comunque un piatto più veloce da preparare rispetto a piatti che usano altri tipi di legumi. Questo perché le lenticchie necessitano, a causa delle loro piccole dimensioni al massimo di 2 ore di ammollo.

Non userò il “trucco della crema” come per gli altri legumi. Farò invece restare le lenticchie intere, come, nella tradizione, si presentano a Capodanno.

Lenticchie in umido

Un piatto al centro del solco della tradizione romana: piccante (grazie all'uso del peperoncino e della cipolla) economico e molto saporito.

Piatto Primi piatti
Cucina Romana
Preparazione 2 ore
Cottura 1 ora 15 minuti
Tempo totale 3 ore 15 minuti
Porzioni 4 persone
Calorie 180 kcal

Ingredienti

  • 400 grammi lenticchie

Per l'ammollo

  • 2 foglie alga kombu
  • 2 cucchiai aceto

Per la cottura delle lenticchie

  • 2 foglie alloro

Per il soffritto

  • mezza cipolla bianca
  • 2 carote
  • 2 sedani
  • 1 fetta guanciale

Per la ricetta

  • q.b. peperoncino
  • q.b. sale

Istruzioni

  1. Le lenticchie secche necessitano di ammollo di un paio d'ore, in acqua ed aceto. A meno che non siano decorticate o rosse che hanno la buccia particolarmente sottile.

    Lenticchie in ammollo
  2. Un paio di foglie di alga kombu aiuteranno ad ammorbidirle.

    Alga kombu

Prepariamo il soffritto

  1. Il guanciale è la prima cosa che va fatta. Togliete la cotenna alla fetta di guanciale, la tagliate a pezzetti e la mettete nel frullatore. Questo vi farà ottenere il battuto di guanciale. Lo mettete in una padella a spurgare a fuoco basso. Quando sarà diventato trasparente e vedrete un bel po' di liquido, sfumate con un dito di vino bianco ed alzate il fuoco per farlo abbrustolire un minimo.

    Battuto di guanciale
  2. Adesso la cipolla. Togliete la corteccia esterna, poi la tagliate a metà ed infine a fettine o a cubetti. Poi sciacquate senza raschiare la carota, la aprite in due, togliete l'anima interna e le fate fare la stessa fine. Togliete le foglie ed i filamenti al sedano e lo riducete a pezzetti come gli altri. Abbassate la fiamma ed aggiungete il soffritto al guanciale. Fate stare finché non si saranno imbiondite le cipolle.

    Soffritto
  3. Sminuzzate anche due filetti di alici per insaporire il tutto.

    Filetti di alici
  4. Mettete il soffritto in una pentola di terracotta. Aggiungete le lenticchie, accendete un fuoco basso sotto e fate stare per un'ora con acqua 1 dito sopra. Aggiungete 2 foglie di alloro e verificate che il livello dell'acqua non scenda troppo. Altrimenti integrate con acqua calda.

    Lenticchie in umido

Come preparare le lenticchie in umido

  1. Aggiungete le lenticchie. Devono stare 10-15 di minuti ad insaporirsi a fuoco basso. Aggiungete un poco d'acqua di cottura delle lenticchie e girate spesso il composto.

    Lenticchie in padella
  2. Il sale va aggiunto pochissimo prima della fine, perché è igroscopico e rischia di indurire il seme.

    Sale
  3. Alla fine aggiungete il peperoncino che, come al solito, a crudo rende al meglio e presentate a tavola.

    Lenticchie in umido

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