Penne all’arrabbiata, dalla tradizione romana

Le penne all’arrabbiata sono diventate un piatto tipico della cucina romana pur non avendo alle spalle una storia come l’amatriciana o la carbonara. Gli ingredienti sono abbastanza facili da trovare e danno al piatto un sapore molto forte e deciso: peperoncino fresco ed aglio di Nubia con la freschezza del prezzemolo a completare il tutto.

  • 360 grammi di penne rigate (che prendono bene il sugo)
  • 2 peperoncini
  • q.b. olio di semi di arachide
  • q.b. sale
  • q.b. prezzemolo
  • q.b. pecorino (facoltativo, ma non lo metterei nel piccante.)
  • 1 spicchio d’aglio di Nubia (in camicia)
  • 3 pomodori pelati
  1. Iniziamo dal peperoncino stavolta. Qui dipende da quanto volete fare forte il piatto. Se lo volete davvero piccante, (come d’altra parte il nome arrabbiata richiederebbe) usate quello fresco. Se invece, come me, non siete appassionati di questo gusto particolare, usate quello secco.
  2. Lo spicchio d’aglio va tenuto in camicia. Soprattutto quello di Nubia è un sapore molto forte ed è necessario toglierlo prima di servire le penne all’arrabbiata a tavola. Quindi, schiacciatelo con un coltello.
  3. Aprite la scatola dei pelati. Passateli se volete per eliminare i semi come faccio io, ma conservate l’acqua che ne esce perché vi servirà.

Prepariamo le penne all’arrabbiata

  1. Tritate grossolanamente il peperoncino con un coltello e schiacciate l’aglio. Mettete in una padella un filo d’olio,  il peperoncino a pezzetti e fate un soffritto. con questi due ingredienti. Inclinate leggermente la padella e fate in modo che l’olio copra l’aglio e si insaporisca con il suo sapore. L’aglio di Nubia è davvero molto forte; se lo usate toglietelo abbastanza in fretta.
  2. Una volta preparato il soffritto togliete l’aglio in camicia e mettete i pomodori con l’acqua che ne è derivata a fuoco bassissimo. E’ importante mettiate nella padella un minimo di acqua derivante dai pomodori pelati.
    I pomodori, per liberare il licopene, necessitano di almeno 20 minuti di cottura, quindi il fuoco deve essere molto basso altrimenti l’acqua evapora subito.
  3. Nel frattempo mettete l’acqua sul fuoco e fatela bollire.
  4. Dopo una decina di minuti che i pomodori sono sul fuoco buttate la pasta. Dopo 5 minuti mettete un cucchiaio appena di acqua di cottura nei pomodori per fargli terminare la cottura. Non ne mettete troppa perché altrimenti il sugo diventerà troppo pastoso a causa dell’amido presente nell’acqua della pasta e noi non lo vogliamo.
  5. Alla fine impiattate e servite a tavola, accompagnando con olio, prezzemolo e latte se avete usato peperoncino fresco.

Da dove viene il nome?

Deriva dal fatto che il sapore deciso del piatto, tanto più forte quanto più contenente peperoncino fresco e naturalmente i suoi semi, fa diventare rossi in viso chi lo mangia.

Lascia un commento

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi