Pasta alla carbonara con carciofi

La pasta alla carbonara è proposta in molte varianti. In questa a fianco di guanciale e pecorino romano ci stanno i carciofi romani, anche detti mammole.

  • 4 tuorli d’uovo
  • 360 grammi di pasta (spaghetti o spaghettoni)
  • q.b. pepe
  • 150 grammi di guanciale
  • 4 carciofi (mammole)
  • q.b. sale
  • 250 grammi pecorino romano (ma una parte va a tavola)
  1. Iniziamo dal guanciale. Se non avete comprato appositamente quello in petali al supermercato dovete tagliare il guanciale in fettine più sottili possibili (per farlo diventare croccante).
  2. Dividete le quattro uova (fresche mi raccomando) e, con l’aiuto di una schiumarola, separate i tuorli dall’albume. Aggiungete una metà del pecorino (romano, come in ogni carbonara che si rispetti) ed il pepe. Poi mescolate con vigore fino a far amalgamare il tutto.

  3. Gli albumi non li buttate e fateci invece i muffin bianchi di albume oppure la frittata di albumi.

Come fare la pasta alla carbonara con carciofi

  1. La prima cosa da fare (per una questione di tempi) è pulire i carciofi romaneschi (dette mammole) così come consigliato nel link (mi raccomando di togliere la barba). Poi metteteli in un recipiente per cuocerli al vapore. Se li mettete in acqua perderanno, almeno in parte, tutte le loro tante proprietà organolettiche.

  2. Fate bollire l’acqua, buttateci il sale e poi la pasta.

  3. Quando la pasta, dopo 5 minuti avrà rilasciato il suo glutine, prendete un piccolo mestolo ed aggiungetela poco per volta alla crema di uova, pecorino e pepe fatta prima, fino a farle raggiungere la giusta consistenza.
    Vale ovviamente il solito metodo. Se la crema è troppo liquida aggiungete pecorino, se è troppo consistente aggiungete acqua.

  4. Mettete i petali di guanciale in una padella, senza olio per carità, a fuoco molto basso ed aspettate che rilasci il suo grasso in forma liquida e diventi trasparente.
    Munitevi di cucchiara per girarli eventualmente nella padella per non farli bruciare.
  5. Adesso, sempre dando un’occhiata al guanciale, togliete i carciofi dal contenitore e passateli nel frullatore.  Ci potrebbe essere un problema nel frullatore, in quanto i carciofi potrebbero tendere ad attaccarsi alle pareti del frullatore. In questo caso aiutatevi con un poco d’acqua. In tal caso, avrete cura di passare i carciofi in un colino per toglierla quando avrete fatto.
  6. Adesso mettete la crema di carciofi così fatta nella crema di uova, pecorino e pepe e mescolate bene il tutto.
  7. Alzate un minuto la fiamma al massimo sotto il guanciale. Poi buttateci un goccio di vino bianco per interrompere la cottura e farlo diventare croccante al punto giusto.

  8. Due minuti prima che la cottura della pasta sia terminata (ossia, per i miei gusti, 4 prima dei minuti scritti sulla busta della pasta), scolatela mettendo un bicchiere sotto per conservare l’acqua di cottura, da usare nel caso alla fine la pasta o il condimento dovessero risultare troppo secchi.
  9. Impiattate e servite a tavola, con abbondante pecorino per chi volesse eventualmente aggiungerne.

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